Il valore perso della parola

 
Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)
 Personalmente amo i silenzi, gli sguardi, le espressioni del viso e del corpo.
 Niente può esprimere meglio quello che siamo veramente. Nessuna parola rende giustizia all'essere se stessi.
Sarebbe bello se ognuno parlasse solo nell’attimo esatto in cui le cose che avesse da dire portassero un contributo di accrescimento alle discussioni.
 Parole usate per aiutare, sollevare, calmare o far sorridere l’altro.
Un gesto, un abbraccio, una carezza valgono più di milioni di parole buttate lì a caso solo per dire la propria. 
Stiamo vivendo un periodo in cui ognuno usa i mezzi che conosce per far notare la propria presenza, si usano le parole per sentirsi vivi, per affermare il proprio ego. Sui social accade proprio questo, si sente l'esigenza di affermarsi scrivendo, dicendo la propria senza tener conto di come, dove o perchè la si dica. 
Non si tiene conto di nulla, non si bada a come si scrive o al messaggio che si manda, l'importante è farlo. Come dire: scrivo quindi sono.
La maggior parte delle volte ciò che scriviamo è fuffa, niente di importante. Il più delle volte creiamo discussioni futili che non fanno altro che dar luogo a ulteriori divisioni. 
Stiamo sminuendo il potere della parola, che sia scritta o parlata è uguale, può danneggiare e mortificare in ogni caso. 
La parola sui social viene usata anche come mezzo di ripicca, vendetta, sbandierata pubblicamente, dando luogo a giudizi e a pretesti per ulteriori guerre senza fine. 
Rispondiamo senza ascoltare, senza leggere, sentiamo un irrefrenabile bisogno di articolare parole. 
Non comunichiamo, il più delle volte blateriamo.

Stiamo perdendo il valore delle parole, le stiamo svendendo come oggetti di poco conto, le parole stanno perdendo la loro magia.
Le nostre parole possono cambiare le cose, bisogna riflettere sulle parole che usiamo, basterebbe un po' di accortezza per cambiare il nostro mondo. 
Spendiamo parole per ogni cosa, perdendo il significato di tutto. Non sempre si può trasporre in parole un'emozione, una sensazione, eppure cerchiamo di fare anche questo, sminuendo così tutto.
Dobbiamo tornare a dare valore alle cose che diciamo e che scriviamo,  dando più spazio all'ascolto e mettendo da parte il nostro ego.
Il primo livello di sapienza è saper tacere, 
il secondo è saper esprimere molte idee con poche parole, 
il terzo è saper parlare senza dire troppo e male... 
Si deve parlare solo quando si ha qualcosa da dire, che valga veramente la pena, o, perlomeno, che valga più del silenzio. 
Hernàn Huarache Mamani

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